Le sottoscriventi sigle sindacali informano il personale sull’esito delle ultime contrattazioni (31 marzo 2009 e 27 maggio 2009) nelle quale abbiamo richiesto e ottenuto di discutere del futuro dell’AOUS. A partire dalla Convenzione tra l’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese e l’Università degli Studi di Siena in attuazione del Protocollo di intesa tra Regione Toscana, Università di Firenze, Pisa e Siena e Aziende Ospedaliere Universitarie toscane approvato con delibera della Giunta Regionale Toscana n. 52 del 26 gennaio 2009.
La scelta di inviare un resoconto il più possibile unitario nasce dall’esigenza di obiettività richiesta dal personale e dalla necessità di costruire in questa fase così delicata per il futuro economico e finanziario dell’intero Ateneo, pratiche nuove, virtuose e fatte di comportamenti responsabili e rispettosi nei confronti di tutta la comunità universitaria. Non sempre ciò è possibile. Siamo però convinti che questa sia la strada giusta.
CISAL, CISAPUNI, CISL-Università, FLC-CGIL, UIL-PA-UR, UGL Università
RESOCONTO
La nostra prima richiesta è stata quella della necessità pensare la convenzione in “armonia” con quanto previsto dal nostro contratto (ex art. 28, 29,30 del CCNL 2006-2009 comparto università).
Ciò significa specificare chiaramente nel protocollo, che tutto il personale universitario che svolge attività all’interno di strutture dell’AOUS (compresa la Facoltà di Medicina ma non solo) deve essere convenzionato.
Nel caso dovessero sopraggiungere problemi di riconoscimento delle professionalità così come previsto dal D.Lgs 517/99, in accordo con le OO.SS., devono essere programmati appositi percorsi di formazione per garantire a chi già svolge attività assistenziali, ma è sprovvisto di alcuni titoli professionalizzanti, il convenzionamento. Questo percorso formativo deve essere garantito anche a chi in futuro deciderà per il convenzionamento.
E’ necessario poi definire un tavolo (con la presenza delle OO.SS.) dove poter discutere di tutti gli argomenti inerenti il personale universitario che svolge la propria attività nell’AOUS, nella parte pubblica composto da amministrazione ospedaliera e amministrazione universitaria e in
quella sindacale dalle OO.SS. del comparto università ( ed in alcuni casi anche delle OO.SS. ospedaliere).
L’attivazione di questo tavolo è strettamente legata alla necessità di creare uno strumento e uno spazio (con la presenza delle OO.SS.) per poter discutere dei fondi da destinare alle progressioni verticali – che spettano all’amministrazione ospedaliera – (oltre che fondi da riservare alla formazione) e poter così garantire giuste e pari opportunità di carriera a tutto il personale, senza prescindere dal comparto di appartenenza.
Garanzia dei diritti (anche sindacali) così come previsto dal nostro CCNL, a partire dalla difesa delle professionalità in riferimento all’organizzazione del lavoro, orario di lavoro, programmazione straordinari, salario accessorio, regolamento trasferimenti, ecc.
Un ultimo appunto sulla collocazione del personale in azienda e sulla sua messa a disposizione.
Il percorso dovrebbe prevedere almeno tre fasi, così come previsto in parte dal nostro protocollo di applicazione degli art.28-29-30 del CCNL :
- una prima di accettazione volontaria da parte del personale coinvolto;
- una seconda di verifica delle professionalità in base al coinvolgimento del personale in funzioni e processi organizzativi aziendali proposti;
- terza fase di tutela in caso si decida per un trasferimento ad altra sede non in seno all’azienda ma universitaria, tale da garantire comunque eventuali progressioni di carriera acquisite negli anni in seno all’azienda.
Attualmente l’accordo di Firenze, che è considerato come un possibile riferimento per la futura e definitiva convenzione, prevede il passaggio di tutto il personale universitario in regime di convenzione, con la possibilità solo dopo 6 mesi di chiedere la mobilità ad altro dipartimento.
Si costituiscono solo DAI, cioè dipartimenti integrati.
Si costituisce però anche una struttura, detta “Nuova Struttura Organizzativa”,per i dipartimenti prettamente universitari “non integrabili”.
Si costituisce un Dipartimento Interistituzionale, per la gestione delle attività integrate.
A Siena si propone la costituzione di un unico dipartimento al quale dovrebbe afferire tutto il personale assegnato ai DAI, che avrebbe lo scopo di continuare a far figurare tale personale come universitario.
Questa convenzione si tradurrà presto in un vero e proprio protocollo. Sarà lo strumento per la Regione Toscana per finanziare le Università o da un altro punto di vista lo strumento per le Università di ricevere ulteriori fondi dalla Regione, coprendo con 8 milioni di euro ogni anno (quota di finanziamento iniziale) i costi per i personale, che diventeranno 40 milioni al termine dei cinque anni di durata della convenzione. Il personale universitario, pur rimanendo con lo status giuridico di dipendente universitario, di fatto è soggetto alle decisioni dell’Azienda. La Regione Toscana ne potrà disporre in base alle sue strategie di intervento e di programmazione su ricerca e uso dei brevetti.
Nella seduta del 27 maggio abbiamo richiesto e ottenuto la modifica dell’ultimo articolo inserendo i riferimenti a un vero e proprio tavolo di contrattazione e atti normativi attuali e futuri, contratti integrativi, che dovranno essere predisposti per applicare la convenzione con tutte le tutele possibili per il personale universitario che lavora presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese.
Abbiamo richiesto altri incontri in vista della definitiva sottoscrizione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, anche congiuntamente all’amministrazione ospedaliera. Per prevedere una giusta informazione e una vera partecipazione al confronto sarà necessario un incontro a breve con tutto il personale.
CISAL, CISAPUNI, CISL-Università, FLC-CGIL, UIL-PA-UR, UGL Università
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