“Se non ora quando?”: la CGIL di Siena promuove e partecipa all’iniziativa di domenica 13 febbraio La CGIL è tra i promotori delle manifestazioni in difesa della dignità di ogni donna che si svolgeranno in tutta Italia domenica prossima (fino ad oggi, 117 in programma).
DOMENICA 13 FEBBRAIO ANCHE LA CGIL VI ASPETTA A SIENA IN PIAZZA SALIMBENI, ALLE ORE 15,30
- volantino manifestazione se non ora quando
- lettera se non ora quando
In Italia le donne lavorano, studiano, si occupano dei figli, dei mariti, dei genitori anziani, ogni giorno si impegnano nella vita pubblica, nei partiti, nei sindacati, nelle imprese, nell’associazionismo e nel volontariato, contribuendo a rendere più civile la società. Mai come oggi però l’immagine delle donne che viene proposta da giornali, televisioni e pubblicità è lontana da questa realtà e tutto questo non è più tollerabile.
E’ il momento di alzare la voce per dire basta ad una cultura che lede la dignità delle donne, un gesto forte affinché si renda visibile ciò che ci stiamo abituando a considerare normale, per affermare che le donne di questo paese non si riconoscono in questa rappresentazione vergognosa della realtà femminile.
Sarebbe bello se all’iniziativa fossero presenti uomini e donne, famiglie, bambini e bambine, perché la dignità non ha né sesso nè età.
CONTRIBUTO DEL SEGR.NAZ. CGIL SUSANNA CAMUSSO PER LA MOBILITAZIONE
“SE NON ORA, QUANDO?” DEL 13 FEBBRAIO 2011
Ho passato la vita a combattere contro chi voleva le donne sottomesse, subordinate, ubbidienti.
Ho lottato per la mia libertà e quella delle mie compagne, per la possibilità di scegliere cosa essere e cosa diventare.
Vedo adesso come la declinazione principale di questa libertà, alla quale ho dedicato le battaglie più appassionate, sia torta in una versione brutale e bugiarda. E’ una libertà bugiarda quella che produce l’adesione ad un unico modello di femminile, costruito e pensato da uomini che non sembrano amare le donne, sembrano piuttosto amare sé stessi e tutto ciò che solletica e ratifica il loro dominio.
E’ una libertà mercantile, che si vende e che si compra, che contempla l’apparire, mai l’essere.
In questa falsa arena delle libertà vincono i messaggi più ruffiani, quelli gridati con la voce più alta, quelli diffusi attraverso potenti mezzi di comunicazione, e la libertà vera, quella di scegliere criticamente cosa fare di sé e della propria vita, evapora.
Il riflesso di corpi femminili onnipresenti sui media, perfetti e patinati, sempre inesorabilmente con funzione ornamentale è una violenza rivolta alle donne, soprattutto alle ragazze più giovani.
Una rappresentazione così distorta del femminile comprime la libertà di determinare il proprio modo di essere donna, di interpretare il proprio ruolo nel mondo e reinventare, per esempio, l’impegno civile e la gestione del potere.
Il 13 Febbraio, in piazza, ci ribelliamo a questa nuova dittatura del machismo, raccontando chi sono e come sono le donne vere. Né brave, né cattive. Semplicemente vere.
Susanna Camusso,
Segr.Gen. Naz. CGIL